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A CACCIA e'
un cane dotato di olfatto superiore ad ogni elogio , soprattutto se
si considera la velocita' con cui il cane svolge il suo lavoro: un
galoppo veloce a lunga falcata e inesauribile, cui pero' il cane sa'
rinunciare quando si tratta di guidare (strappando) starne che
pedonano. Ha cerca energica, avida ed irruenta, ma controllabile dal
cacciatore che difficilmente si trovera' fuori portata, a patto che
sia dotato di una certa dinamicita': il pointer non e' certo il cane
piu' adatto per cacciatori che amano la tranquillita' e l'andatura
turistica; si tratta di un atleta insaziabile e per essere sfruttato
appieno richiede una caccia sportiva. Giulio Colombo definisce
divinatorio il senso del selvatico che possiedono alcuni pointer ed
elettrizzante la loro ferma statuaria, eretta...ma a volte in
circostanze particolare anche a terra. Il pointer non e' stato
creato per essere recuperatore o riportatore; cio' non di meno
queste qualita' sono diventate praticamente la regola, in quanto i
cacciatori sia inglesi che continentali hanno, generazione dopo
generazione, addestrato a questa bisogna il cane che oggi riesce a
esplicarla con valentia anche con selvatico da pelo e sempre con
dente morbido. Detto questo rammentiamo che lo standard di lavoro
non prescrive il riporto per il pointer, per cui se qualcuno dei
nostri lettori ne possiede uno che ritiene terminato il suo compito
con la ferma non pensi di essere il piu' sfortunato fra i
proprietari. Il pointer e' senza dubbio un cane generico, ma la sua
specialita' sono le starne e ancora di piu' beccacce e beccaccini.
E' dotato di buona precocita' e di facilita' nell'apprendere.
Secondo alcuni e' nervoso e ipersensibile, ma a nostro avviso il suo
comportamento e' soltanto paragonabile a quello di autentico
purosangue, piu' sensibile di altri cani certamente, ma la sua
sensibilita' ha indubbiamente segno positivo: in caso contrario si
tratta di soggetti difettosi che certamente non possono far testo.
Da mensionare ancora la sua resistenza e la sua capacita' di
affrontare praticamente ogni clima: naturalmente il freddo
trattandosi di un cane di origine inglese, ma soprattutto il caldo
piu' torrido. Le sue preferenze vanno ai terreni sgombri e aperti
che maggiormente si confanno alla sua andatura, ma offre ottima resa
anche nel bosco, nei forteti, in palude e del resto la sua
diffusione in tutto il mondo offre la prova migliore dell'adattabilita'
a ogni ambiente e delle sue eccelse doti di ausiliare
impareggiabile. (testo tratto dal libro: cani da caccia -
conoscerli ed addestrarli - di Fritz Humel - De vecchi Editore) |
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Il pointer e' un cane che denota forza, eleganza,
distinzione e leggerezza; la
taglia ideale
deve essere compresa tra i 55 e i 62 cm. al garrese per i maschi
e tra i 54 e i 60 cm. per le femmine.
Il peso non deve essere
mai inferiore ai 20 kg e mai superiore ai 30. La testa presenta
linee cranio-facciali convergenti con depressione naso-frontale
molto marcata, con brusca caduta, quasi perpendicolare,
dell'osso frontale. La cresta occipitale non e' molto
prominente, i parietali sono piatti, le arcate sopraciliari
sporgenti e raccordate con la canna nasale che e' lunga e
diritta. Il
tartufo e'
sporgente e un po' rialzato, con narici apertissime e di colore
in armonia con quello del mantello e il piu' scuro possibile;
molto pregiato se nero nei soggetti a mantello bianco arancio. Il
muso ha forma
quadrata per le labbra fini e discese, con commessura molto
marcata. Le mascelle sono
parallele, forti e ben combacianti, con dentatura regolare e
bianchissima e denti superiori in perfetta opposizione con gli
inferiori. Gli
occhi sono
rotondi, con iride color bruno scuro, soltanto un po' piu'
chiari nei soggetti bianco arancio, leggermente sporgenti e con
sguardo che denota sempre curiosita', ardore e coraggio. Le
orecchie sono
attaccate alte, sottili e piuttosto strette che
larghe,;terminano a punta al contrario di quanto avveniva un
tempo quando erano arrotondate e sono di lunghezza tale da
sorpassare appena la gola in posizione di riposo. L'attaccatura
sotto la linea dell'occhio o la tendenza all'accartocciamento
indicano la sopravvivenza di sangue foxhound e sono quindi da
scartarsi in modo assoluto. Il
collo e' arcuato,
leggero e lungo; asciutto e ben muscoloso, esce con molta
eleganza dalla spalla e all'inserzione con il cranio deve
presentare un distacco marcato dalla nuca. E' assolutamente
privo di giogaia e la sua lunghezza e' strettamente collegata
con il rapido galoppo del cane: indicativamente diremo che, al
pari della testa, deve misurare 2/5 dell'altezza al garrese. Il
tronco
presenta torace profondo, disceso almeno fino alla
punta del gomito, con coste lunghe e sporgenti, l'ultima delle
quali e' vicina al fianco. La
circonferenza toracica dovrebbe
superare in ogni caso l'altezza al garrese del 25%, con un
diametro trasversale di poco inferiore di 1/3 della statura. La
carenatura del petto e' da considerarsi grave difetto. Il
dorso e' diritto
dal garrese, che e' alto e con le punte delle scapole
ravvicinate per favorire il galoppo, fino all'inizio del rene
che e' largo e muscoloso con linea convessa che si prolunga
all'indietro sulla groppa. Sulla linea di questa e' inserita la
coda, grossa alla
radice e assottigliantesi verso la punta che raggiungera' al
massimo la sommita' del garretto. Gli
arti anteriori hanno
spalla obliqua e lunga, braccio forte e muscoloso ben accostato
al corpo; avambraccio diritto e metacarpo lungo con appiombo
assolutamente corretto. I
posteriori posseggono
cosce diritte , lunghe e molto muscolose con punta della natica
sporgente; il garretto e' basso, l'appiombo come per gli arti
anteriori.I piedi pur
non essendo esattamente rotondi, non sono neppure ovali, sono
robusti e con dita serrate, le suole sono scure, dure e
asciutte, i posteriori sono piu' rotondi e hanno 4 dita, la
presenza dello sperone comporta la squalifica.La pelle e'
sottile e aderente al corpo e non da' mai luogo a rughe o a
pieghe.
Il pelo e' denso, aderente, uniforme, liscio e a
tessitura vitrea. I colori sono
il bianco, il nero con o senza focature, l'arancio, il fulvo, il
rosso, il marrone bruciato sia come unicolori o mischiato con il
bianco o puo' essere anche tricolore. Contrariamente a quanto
molti cinologi, soprattutto nel passato, hanno sostenuto, il
colore non ha nessuna influenza sul rendimento.
(testo tratto dal libro: cani da caccia -
conoscerli ed addestrarli - di Fritz Humel - De vecchi Editore) |