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L'allevamento e' a scopo amatoriale, con
un numero limitato di fattrici e poche cuccioate
all'anno (max 2-3) ma tutte mirate a produrre soggetti
degni di far parte della razza. Le femmine e i maschi
presenti in canile sono discendenti di alcuni dei piu'
rappresentativi campioni Italiani, internazionali e trialer
esitenti e/o esistiti. Nelle loro ve ne
scorre il sangue "Del Vento" (Ardito, Cariddi, Ribot della
Noce, Asso, Fauno, Ippocrate ecc), della corrente francese (Hardy
du Bois des Perches), "Del Frangio" (Gino), "di
Groppo", dei Semeghini, "del Celo" (Iala), "Di
Grizzo", "dei Diavoli Volanti", "del Sole", "del Biondo",
"dei Cerchiari", ecc. ecc. Per gli accoppiamenti
vengono utilizzati sia i maschi del momento, i piu'
blasonati, che partecipano alle varie prove di lavoro e che
dovrebbero rappresentare, almeno sulla carta, "il meglio"
della razza, che quelli che per vari motivi restano
nell'anonimato ma che comunque sono dei grandi cani.
Questi ultimi. come gli altri, possono contribuire
molto incisivamente al miglioramento della razza pur
non avendo titoli di campione!!, anzi, molto spesso, sono
proprio loro che trasmettono di piu' le qualita' venatorie e
stilistiche perche' impiegati a caccia vera e perche' non
sottoposti a dressaggi stressanti che molte volte snaturano
le qualita' innate.
QUINDI, A MIO PARERE, E' MOLTO IMPORTANTE SAPER
INDIVIDUARE E RICONOSCERE IL "GRANDE CANE" E UTILIZZARLO PER
L'ALLEVAMENTO SENZA FARSI CONDIZIONARE DAL "GRANDE NOME" A
VOLTE COSTRUITO OLTRE CHE DAL LAVORO DEL DRESSEUR, ANCHE
DALLA PUBBLICITA' E DA QUALCHE ALTRA COMPONENTE CHE
NON VOGLIO SPECIFICARE.
(Cesare Tiberi)
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